Progetto fotografico-sociale ETHIOPIA INSIDE

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” ETHIOPIA INSIDE – Fotografare Attraverso”  di Lisa Bernardini

Un viaggio “Fuori” e “Dentro”; “Inside” e  anche “Attraverso”: questo e’ stato il senso del mio percorso. Fotografico e Umano.

Gli schemi prefissati e canonici tipici del Reportage classico li ho lasciati in Italia: con me in Africa ho portato solo il Cuore. E l’istinto che guida da sempre la fotografa di strada che e’ in me.

“Dentro” che cosa e “Attraverso” che cosa?

La luce narrante ho cercato di trovarla inside….nel profondo dei miei incontri: spero di esserci riuscita al meglio. Sono  stati doni meravigliosi   l’anima delle persone che ho incontrato, le loro usanze, l’animismo di alcune popolazioni tribali tra le più primitive di tutta l’Africa, le loro vite scolpite nei corpi e non solo nei visi, i loro pensieri: mi hanno cambiata per sempre.  Una esperienza unica entraredentro culture a me lontane, provando ad avvicinarmi cuore a cuore, mente a mente…in una osmosi comunicativa che non sempre è stata facile da realizzare, viste talvolta alcune  lontananze siderali delle reciproche visioni sul mondo.

Attraverso come  un tentativo soggettivo di sfondamento  di barriere culturali e di dialogo; attraverso come scambio di sguardi e di contatto emotivo profondo fra me e i soggetti fotografati, in modo che  una reflex potesse  fissare quell’emozione dell’attimo fuggente e riproporla all’osservatore della fotografia una volta stampata; attraverso come schermo fisico, perchè spesso ho dovuto fotografare oltre il vetro della jeep dove mi trovavo; attraverso,  infine, come mezzo in senso lato per suscitare pensieri connotativi soggettivi “al di là” di una realtà fenomenica oggettiva.

Per scelta artistica personale, in genere non amo  mettere didascalie sotto alle immagini per fissarne l’esatto contesto di scatto. Anche in questo resoconto di viaggio cosi’ e’. Non e’ la soggettivita’ delle persone ritratte  , infatti,  che vorrei si  guardasse nelle mie Fotografie, nonostante io sia una ritrattista e mostri volti all’osservatore di turno.

Sarei particolarmente  orgogliosa, in questo caso specifico,  se fossi davvero riuscita    attraverso anche solo una delle tante  immagini che  ho riportato, ad andare al di la’ dei visi e ad entrare inside al loro mondo invisibile e impalpabile: quello legato alla emozione di un momento fuggente fissato per sempre.

Chi acquistera’ questa raccolta di fotografie si sforzi anche di non  avvicinarsi  ad alcuni di  questi occhi e a molti di questi scenari con un approccio di curiosita’ occidentale verso l’alterita’ sconosciuta e lontana; questa che vedrete e’ , “semplicemente”, “Gente d’Etiopia”:  un popolo meraviglioso, che si ama dal primo momento e che magicamente regala una occasione d’oro a chiunque va ad incontrarlo. Si incontra Se Stessi incontrando quegli Occhi…e ci si legge dentro tutto e di piu’…

Non in tutte le locations oggetto della mia mostra itinerante sara’ possibile mostrare la  totalità di esposizione delle immagini di “Ethiopia Inside”, perche’ supera le cento unita’.

In tutte le occasioni, pero’,  cerchero’ di selezionare comunque materiale che possa dare all’osservatore di turno una idea precisa delle atmosfere che ho vissuto, degli incontri che ho fatto, delle emozioni che ho provato.

“Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” e’ un progetto importante, nella mia vita di  donna e non solo di fotografa: mi ha fatto innamorare di questa terra e mi ha permesso di sperimentare a 360 gradi il mondo dei ritratti di strada.

“Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” – e’ disponibile ad essere ospitata  da chiunque vorra’  prenotarla dietro adeguato anticipo temporale, facendone richiesta indifferentemente a occhiodellarte@tiscali.it – occhiodellarte@gmail.com – info@occhiodellart.org, che sono gli indirizzi e-mail della Associazione Culturale di cui sono Presidente (L’Occhio dell’Arte, appunto) e che si occupa in prima persona di gestire il progetto della mostra.

Ringrazio chiunque, comprando il  volume “Ethiopia Inside”, contribuira’ a sposare la mission concreta delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto a Jijiga.

(Lisa Bernardini)

 

PUBBLICAZIONI – Uscito a Dicembre 2010   il  Libro Fotografico collegato alla mostra itinerante di “Ethiopia Inside” e dal titolo omonimo,edito dalla Onirica Edizioni di Milano.

Per coloro che volessero  contribuire al progetto della scuola San Giuseppe  e’ possibile farlo esclusivamente contattando Suor Pia della Curia Generale di Roma all’indirizzo piam@scmrubatto.org e specificando nell’oggetto “Offerta per Ethiopia Inside”.

E’ Suor Pia, infatti, che si occupa di gestire le richieste del volume omonimo (“Ethiopia Inside” di Lisa Bernardini) usato come strumento di raccolta fondi per questo progetto di fotografia sociale; i dieci euro simbolici di costo del volume sono destinate tutti alla causa.

All’interno del volume, anche dieci incursioni poetiche della scrittrice pugliese Mariapia Giulivo.

Bisogna indicare  brevemente nel testo accompagnatorio della mail quanto segue: che si desidera contribuire  al progetto “Ethiopia Inside”, chiedendo a Suor Pia le modalita’ di contributo (offerta libera-acquisto libri-acquisto oggetti missionari: a Vs. scelta).

Tale cifra,qualunque essa sia, se indicate la dicitura “Ethiopia Inside”, verra’ destinata a questa mission concreta; nel caso di volonta’ di acquisto del volume “Ethiopia Inside”, sara’ sufficiente comunicare  il numero delle copie dello stesso che si desiderano acquistare, nonche’ un indirizzo di spedizione dove le copie dovranno  essere spedite; arrivera’ a casa un pacco con il materiale all’interno, contenente anche un bollettino precompilato da pagare per la ricezione dell’ordine.

 

Dove si trova Jijiga?

Jijiga  e’  una     città    che si    trova   sulla    strada principale   tra   Harar    e   Hargeysa,  capitale    del      Somaliland,   ed    è conosciuta   per    la   produzione  di incenso;  confina con la Somalia e dista dalla capitale di Addis Abeba 700 Km circa. Le  Suore Cappuccine di Madre Rubatto operano in questa missione  nel campo dell’Istruzione, precisamente in una scuola chiamata “Scuola San Giuseppe”, padre della Divina Provvidenza. Offrono alla popolazione del luogo il servizio dell’educazione e istruzione senza distinzione di religione, di razza e tribù.  Il loro  obiettivo è di formare i bambini/e, ragazzi/e e i giovani alla vita dando una formazione umana e religiosa, ma nel rispetto del loro credo. Per la  maggior parte gli abitanti sono musulmani e la loro è l’unica scuola cattolica che presta questo servizio alle famiglie, che apprezzano con le autorità locali,  come pure  con il Ministero dell’Educazione,   la qualità dell’insegnamento e la formazione che viene data, grazie anche alla collaborazione di molti bravi insegnanti laici. La scuola “San Giuseppe”  accoglie oramai più di 1300 studenti, bambini/e, ragazzi/e da un’eta’ che va dai 4 ai 18  anni dalla scuola materna alla classe dodicesima, ossia al  diploma di scuola superiore. La maggior parte di questi  alunni provengono da famiglie molto povere e disagiate che non riescono a contribuire con la retta mensile, per cui i benefattori per sostenere le diverse spese sono irrinunciabili per la continuazione dell’esistenza stessa  di questa scuola. Attualmente per la Scuola S. Giuseppe e’ di vitale importanza costruire un pozzo e un serbatoio per la distribuzione dell’acqua nei vari locali e servizi della scuola.  La scarsità di un bene primario come l’Acqua è una delle molte tragedie africane,  soprattutto in questa zona arida del Corno d’Africa  dove c’è troppa   siccità e un aumento considerevole della popolazione. Una seconda urgenza non meno importante della prima èl’acquisto di un gruppo elettrogeno per garantire la luce che spesse volte nella giornata viene a mancare o viene data solo a giorni alterni. Questo crea sempre dei problemi alla scuola che necessita di luce per illuminare le aule oppure per l’uso dei mezzi elettronici come proiezioni o altro.

 

Per le informazioni sull’operato missionario in generale delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto, il sito ufficiale e’ il seguente:http://www.scmrubatto.org/italiano/missioni.html

 

CENTRO MISSIONI – Istituto Suore Cappuccine de M. Rubatto

Via Ulisse Aldrovandi 19 – 00197 – ROMA

Tel.             06/3269571       – Fax. 06/ 326957209

Riconoscimento giuridico DPR 88 del 22/01/55

Banca INTESA- SANPAOLO – c/c 1608 Cin U ABI 03069 CAB 03236

IBAN: IT77 U030 6903 2361 0000 0001 608

______________________________________________________________________

 

Per coloro che sostengono le  missioni delle suore di Madre Rubatto e desiderano detrarre fiscalmente le offerte, è possibile farlo a:

 

Amici Missioni Cappuccine “Aiutiamo Promuovendo” – A.M.C.A.P. –  ONLUS

c/c postale n°47669429 – Poste italiane – IBAN: IT95 A 07601 11100 000047669429

c/c 23956 – Banca Popolare di Bergamo – IBAN: IT65 D 054 2811 1010 0000             0023956

Sede Legale:    24122 Bergamo – Piazza G. Matteoti, 20   C.F. 95138390166

Tel.             (+39) 035/285858       – Fax (+39) 035/218555

Sede operativa: c/o Centro Missioni di M. Rubatto – Suore Cappuccine – 10148 Torino – Via Caluso, 18 Tel/fax             (+39) 011/291.44.86       – Reperibilità: lun – mer – ven h 9 -11 e mar – gio h 15 – 17

E-mail: cmissioni.rubatto@libero.it     Website: www.scmrubatto.org

Uffici: 00197 Roma – Via Aldrovandi, 19 Tel.             (+39) 06/3269571       – fax             (+39) 06/326957209

 

L’introduzione al volume “Ethiopia Inside” di Lisa Bernardini:

“Ho il piacere di presentare questo splendido volume fotografico realizzato da Lisa Bernardini, un’opera fatta con il cuore e il desiderio di tendere una mano la’ dove la vita è talvolta arida e spaccata come la terra dell’entroterra etiope.

L’Etiopia, una regione del grande continente africano in cui vive un popolo fiero di essere se stesso. Un popolo che ogni giorno lotta per la pace. Vive per conquistare un’autentica e durevole libertà nella giustizia e nel progresso. Tutto nasce da un viaggio, “avventuroso ed azzardato”,  in Etiopia; percorsi generalmente non battuti dai turisti ed incontri che hanno inciso profondamente l’artista e la sua famiglia.

Sguardi che penetrano nell’anima e la interrogano, che ti mettono prepotentemente di fronte ad un mondo che altrimenti non si riesce a percepire per autentico e reale.

La foto che cattura attimi dell’esistenza ci colloca in una realtà difficile ma piena di speranza.

La speranza che è resa viva dalla solidarietà e dalla caduta di quei gretti pregiudizi che non consentono alla nostra mente di allargare i propri orizzonti.

Dalla mente al cuore e poi all’azione.

Come restare inermi di fronte a queste foto, così forti e penetranti?

E’ l’eloquenza dell’immagine che ti penetra e scuote l’anima.

Questo meraviglioso catalogo ci apre una finestra verso una parte dell’Africa che vive, soffre e gioisce proprio come noi e non chiede “l’elemosina” ma quell’aiuto garbato ed intelligente indispensabile per creare spazi di autonomia.  

Ricorda un grande santo missionario d’africa, Daniele Comboni, che “l’Africa si salva con l’Africa”. A noi la responsabilità di mettere nelle condizioni quei popoli di realizzare questo sogno.

Il volume che hai tra le mani vuole essere proprio un mezzo per aiutare”

(Don Michele Caiafa – Centro per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese – Diocesi di Roma)

 

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